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[VIDEO] Come creare un video "social" in mezz'ora e con zero budget

Partiamo da un assunto: nonostante quello che vi raccontino in giro, la qualità richiede tempo. Scordatevi che in 5 minuti possiate liquidare l'attività di gestione giornaliera dei vostri social network perchè sarebbero alte le probabilità di farlo male o comunque di non sortire alcun effetto sulla vostra platea.

Detto ciò l'intento di questo post di poche righe non è quello di trasformarvi in incredibili registi ma piuttosto di condividere con voi un paio di dritte, o come dicono quelli bravi, un paio di "tips" e segnalarvi due, tre strumenti più o meno low cost e facili da usare.
In questo modo potrete creare velocemente contenuti Video adatti all'utilizzo fast food sui vostri canali Social e, spero, divertirvi con strumenti che almeno io uso spesso quando sono con gli amici.

Partiamo da quello che sono riuscito a fare io con un iphone e un ipad durante la pubblicità di una delle mie serie preferite e con lo scopo di scrivere questo post.
Il risultato, metto le mani avanti, è evidentemente di bassa qualità ma con una videocamera di medio valore, delle luci appena discrete (io ho fatto tutto con la lampada che ho sul comodino) e qualche minuto di pazienza in più il video qui sotto potrebbe avere l'aspetto e la qualità necessaria per essere condiviso su una Brand Page Facebook.

Ecco gli step:
1. Definizione dell'obiettivo di comunicazione
Il mio, in questo caso, era quello di spiegare il mio lavoro

2. Definizione del tono di voce
Ho scelto l'ironia, quello che in mancanza di effetti speciali, funziona di più online

3. Scelta del linguaggio visual
Ho richiamato il mondo dei cartoon e dei supereroi utilizzando un mix di personaggi virtuali e pupazzi della Marvel che avevo a casa.

4. Storytelling
Ho raccontato una storia breve con un minaccioso cattivo che lancia un monito sui pericoli del social madia marketing, una banda di personaggi malvagi (ho usato gli Avengers in un ruolo non tipicamente loro ma quelli avevo...) e la riproduzione di me stesso con la plastilina che sgomina il male per giungere alla salvezza.

5. Messaggio finale
ho scelto di comunicare la "lezione del giorno" (o la morale della favola se preferite) ma sarebbe potuto essere anche il nome di un prodotto, l'invito a fare un'azione o altri tipi di richiami al mondo del marchio che state rappresentando (in questo caso io parlavo di me)

6. Montaggio e definizione della durata
Ho messo insieme i pezzi con iMovie per iPad e stabilito di far rientrare tutto attorno ai 30'' in modo da non rischiare di perdere visualizzazioni a metà del video.

Ecco il risultato:



Oltre ad iMovie, usato per il montaggio e l'aggiunta di musica ed effetti sonori, ho utilizzato:

  • l'app WordSwag (con poco più di un euro acquistate la versione completa) per creare i cartelli con il testo statico a inizio e chiusura del video
  • l'app iMotion HD (costa poco più di 2 euro) per creare e assemblare i fotogrammi della sequenza con i pupazzetti
  • l'app Morfo per dare vita e voce al personaggio malefico iniziale e al me stesso vincitore in chiusura di video
A questo punto non mi resta che darvi l'in bocca al lupo e se tra voi si nasconde un piccolo Spielberg o anche un bisfrattato Ed Wood (regista peggiore della storia ndr.) ne aspetto ansioso le creazioni. 

A presto.


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[APP] Hashtagraphic e la produzione di contenuti social

Io sono tra quelli che mixa rientro morbido e frenesia creativa da cervello riposato. In questi giorni sto collaudando un po' di tool in vista dei nuovi progetti digital in ballo. Ieri è stato il momento della chat social di Branch, oggi invece mi sto concentrando su qualche app che permetta di rispondere immediatamente a quei clienti che sostengono scettici di fronte a una proposta di attività social: "io non ho molto da dire".

Un modo interessante per mostrare quanto sia facile creare contenuto arriva da Hashtagraphic, un'app gratuita che aggrega all'interno di un'infografica i post Twitter e Instagram associati a uno specifico hashtag. L'intuizione è quella utilizzare un'applicazione simile per creare materiale tipicamente "social" in pochi clic partendo da contenuti già esistenti ma normalmente disposti in modo sparso nei social network.
Un esempio pratico: in questi giorni sto lavorando a un progetto per una multisala cinematografica. Immaginate cosa si possa fare in termini di contenuti aggregando i tweet degli utenti che rispondono alle call to action sui film tematici o che twittano mini-recensioni su specifiche proiezioni.

Ecco un esempio simpatico con la declinazione calcistica di titoli di film celebri.

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[TEST] Prove tecniche di Branch (embedded)

Oggi con il mio collega Paolo testiamo Branch, una nuova piattaforma per creare chat/forum di discussione online ed embeddarli con pochi click all'interno di blog e piattaforme proprietarie. Al primo utilizzo sembra tutto molto immediato, sia la creazione di una nuova discussione che l'invito o la richiesta di partecipazione per allargare il giro. La possibilità di condividere i vari interventi sul proprio account twitter (con tanto di citazioni e link) valorizza anche i contenuti delle discussioni. Assolutamente suggerito per chi sta pensando ad applicazioni occasionali all'interno di Community proprietarie già esistenti. Peccato manchi il re-posting su altri social network (facebook su tutti)

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[Case History] 3 modi per giocare con il profilo Facebook dei fan

Spesso, durante i brainstorming, proviamo a inventarci un modo divertente e creativo per utilizzare le informazioni degli utenti Facebook all'interno di un'applicazione.
Diverse nel corso degli anni le best practice che hanno prodotto effetto virale grazie forse anche alla volontà dei marchi di non apparire in modo insistente all'interno dei contenuti prodotti. Ne ho selezionate tre, più e meno recenti, molto carine e ispiranti.

La prima è quella di Bouygues Telecom, operatore telefonico francese che trasforma in un vero e proprio album cartaceo dei ricordi il profilo facebook degli utenti.



La seconda, tramite il Facebook connect, preleva viste del profilo, status e foto integrandole in un filmato horror in cui uno psicopatico sceglie l'utente connesso come suo prossimo obiettivo. Da provare collegandosi al sito My Take this Lollipop anche se l'effetto paura arriva ricevendo il link e con l'effetto sorpresa di trovarsi protagonisti del filmato. Chiedere agli oltre 13 milioni e 500 mila utenti che hanno provato l'app.


L'ultima iniziativa fa diventare 3D l'esperienza del nostro profilo tramutando ogni informazione in un pezzo di museo in cui la mostra ha come protagonisti noi stessi. Intel inside... e anche in questo caso potete collaudarlo collegandovi al sito the Museum of me


Magari quest'ultima è di buon auspicio e anche la vostra creatività prima o poi finirà consacrata come un'opera d'arte. Credeteci!

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San Valentino, Facebook e le Apps Viral

Non me la sento di lasciarvi senza un'infografica a tema proprio il giorno di San Valentino. Mashable ce ne offre una sul banco cotto e mangiato. Per chi fosse interessato, prego cliccare sul link perchè quella che vi mostro qui invece è la vera notizia del giorno. Mi riempie d'orgoglio infatti costatare che la pagina Facebook Italiana con più fan su questo evento sia: Disprezzare apertamente San Valentino.


Visto che il target c'è (almeno a livello social) e supera l'aggregazione degli amanti senza tempo il prossimo anno provo a brevettare un paio di gadget anti festeggiamenti. Numero 1: lo sfolla-innamorati ovvero uno sfollagente rosa con cuoricini rossi A RILIEVO in grado di collegarsi attraverso il Facebook Connect al social network mostrando il punteggio complessivo degli innamorati colpiti. Numero 2. l'Apps per iPad e iPhone Heart-breakerize your Boy Friend, un emettitore di impulsi per indurre arresti cardiaci a comando verso fidanzati con eccesso di romanticismo (naturalmente c'è anche la versione maschile: Head-breakerize your Girl Friend ... le donne, si sa, il cuore non ce l'hanno).
Evviva l'amore!

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Augmented Reality, per chi non si accontenta

Alla sua nascita qualcuno la identificava come "una delle 5 tecnologie che cambieranno il nostro futuro". Poi l'entusiasmo si è affievolito per riprendere a macinare negli ultimi mesi con il lancio di diverse creazioni eccentriche, applicazioni mobile, desktop, pubblicitarie, oggetti di entertainment vari.

Si chiama Augmented Reality, in italiano non è il massimo della musicalità tradurre letteralmente il concetto con "Realtà Aumentata" ma questo di fatto è. Si tratta, così ci dice Wikipedia, della sovrapposizione di livelli informativi (elementi virtuali e multimediali, dati geolocalizzati etc) ad un flusso video che riprende la realtà di tutti i giorni. Gli elementi che "aumentano" la realtà possono essere visualizzati attraverso un device mobile, come un telefonino di ultima generazione, (es. l'iPhone 3GS o un telefono Android) o con l'uso di un pc dotato di webcam. Il sovrapporsi di elementii reali e virtuali crea una "Mixed Reality".

Bando alle ciance, qualche esempio famoso per capire meglio. Ecco quello di Stella Artois , una delle prime aziende a credere nell'applicazione concreta di questa tecnologia e che l'ha utilizzata per promuovere un'applicazione per smartphone in grado di identificare i locali in cui è servita la propria birra con il semplice utilizzo della fotocamera mobile.


Spettacolare l'effetto 3D delle tessere giocattolo legate al film AVATAR che non poteva non cavalcare l'onda degli effetti speciali anche fuori dalla sala cinematografica.

Stesso approccio anche per la promozione di Transformer con una divertente applicazione su PC che transformerizza chiunque si metta davanti alla webcam.

Passando per casa nostra qui trovate e potete scaricare Milano Metro AR, l'applicazione per i viaggiatori della metro con iPhone 3Gs che aiuta a localizzare rapidamente le stazioni della metro più vicine. Studenti fuori sede, giovani lavoratori appena arrivati a Milano, business man in continuo movimento, avete smesso di perdervi. Qualcosa di molto simile è stata lanciata da Gambero Rosso con una guida interattiva contenente le recensioni dei ristoranti italiani.
Per i fanatici dell'iPhone ecco le 10 applicazioni AR consigliate da Mashable.

Un passo avanti, Adidas, ha lanciato l’adidas Originals Neighborhood, un vero e proprio mondo virtuale in 3D che prende vita da una collezione di sneaker reali, l’adidas Originals Augmented Reality (AR) Game Pack.


Ci sono un paio di blog di riferimento per chi fosse interessato ad approfondire questo tema:

Per quelli "se non vedo non ci credo" ecco l'esperimento:
scaricate e stampate questo file.
poi posizionatevi davanti alla webcam del vostro pc con davanti il foglio e collegatevi a questo sito. Improvvisamente sarete immersi nel fantastico mondo dell'energia eolica di General Electric.
Ad ogni modo ho deciso, il mio prossimo biglietto da visita sarà così: