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[FACEBOOK] Come cambia il NewsFeed. Più importanza ai Link ma non a quelli "markettari".

Sappiamo che da quasi un anno Facebook sta lavorando sui filtri del News Feed per fare in modo, nella dichiarazione d'intenti ufficiale, che i propri utenti possano ricevere solo aggiornamenti di qualità ovvero contenuti ritenuti da loro davvero interessanti. Chiaramente oltre a questo nobile obiettivo di fare da filtro anti spam questo approccio "costringe" i brand che utilizzano il social network a scopo commerciale (ormai tutti) da una parte a produrre contenuti in modo nuovo e non troppo marcatamente promozionale e dall'altra ad investire in pubblicità promuovendo i propri contenuti in modo che siano visualizzati anche quando magari non avrebbero tutte le credenziali per esserlo organicamente.

Dalla fine dello scorso anno infatti abbiamo notato come la visibilità organica dei post pubblicati sulle pagine dei brand per cui lavoriamo è diminuita, a volte in modo lieve altre volte in modo notevole fino a rendere quasi inutile il lavoro di produzione di contenuti in mancanza di budget ADV a supporto.

E' di ieri l'annuncio di ulteriori integrazioni che vanno in questo senso con l'obiettivo di arricchire di contenuti interessanti i feed e minimizzare lo spam (almeno quello organico).

Per prima cosa saranno sempre più filtrati i cosiddetti post "click-baiting" ovvero quei post che incoraggiano gli utenti a cliccare per saperne di più attraverso un testo molto accattivante ma poco esplicativo sul contenuto verso cui verranno direzionati. Un'esca appunto che fa leva in modo furbo sulla curiosità tradendo in più delle volte l'aspettativa creata.


Se io, ad esempio, rilanciassi su Facebook il post che state leggendo con un testo tipo:
"Volete sapere cosa si è inventato facebook questa volta? Cliccate qui: > Link al post" è facile pensare che molti utenti, anche quelli non interessati al mondo del social media marketing, ci clicchino incuriositi pensando di trovare chissà quale news o segreto su Facebook da carpire prima degli altri.
Fino ad oggi questi click venivano ritenuti da Facebook sinonimo di interesse verso un certo contenuto, e portavano, per questa ragione, Facebook stesso ad accrescerne la visibilità organica. Al crescere dei click il post veniva dunque mostrato all'interno di altri newsfeed a prescindere dal reale valore attribuito dagli utenti al contenuto presente nella pagina di atterraggio del link.
La prima cosa che Facebook dichiara di voler fare in futuro è quello di verificare non più solo il numero di click al link contenuto nel post ma anche il tempo di permanenza medio fuori da Facebook degli utenti che cliccano su questi link. Se mediamente questi tornano subito indietro il link verrà bollato come "esca" e il post declassato e non più visualizzato nei newsfeed.
La seconda riguarda la misurazione dei commenti, dei like e delle condivisioni di quel link. Se molti cliccano sul link ma pochi decidono poi di commentare la notizia letta o di promuoverla verso i propri amici ripostandola sarà un altro segnale che il contenuto verso cui sono stati indirizzati non è stato ritenuto interessante.

CONSIGLIO #1: postate sempre Link accompagnati da call to action esplicative, evitate toni apocalittici o misteriosi solo per avere più click se è alto il rischio che non siano in target.

Il secondo importante aggiornamento riguarda direttamente il formato dei link. Sappiamo che un link può essere richiamato in diversi modi. Attraverso l'anteprima del post ad esempio (immagine + titolo + incipit) caricata in automatico oppure può essere ricopiato all'interno della didascalia del post (vedi seconda immagine) e anzichè veicolato tramite l'anteprima con immagine titolo e incipit può essere accompagnato da un'immagine caricata ad hoc (lo si fa spesso quando si vogliono usare immagini più accattivanti di quelle presenti nella pagina di destinazione o perchè nella pagina di destinazione non ci sono immagini).

Anteprima Link (Link Format)
Link inserito come testo di didascalia della foto
Facebook ha rilevato che le persone preferiscono cliccare sulla prima tipologia di link, quelli veicolati attraverso le anteprime, piuttosto che su quelli contenuti all'interno delle didascalie di una foto. Questo probabilmente perché l'anteprima offre informazioni aggiuntive rendendo più chiaro il contenuto che attende gli utenti che decideranno di cliccare. Inoltre un formato come quello dell'anteprima rende cliccabile tutto il post anzichè solo il testo del link, fattore determinante per chi naviga da mobile e vede i post rimpiccioliti. Per questa ragione i post con il LINK-Format saranno privilegiati rispetto a quelli con link testuali in accompagnamento di foto o di post solo testuali.

CONSIGLIO #2: massimizzate la pubblicazione di link nel Link-Format cercando di scegliere testi, incipit e immagini delle pagine di destinazione nella maniera più oculata possibile. Se pubblicate il link accompagnato da un'immagine cercate quantomeno di descrivere bene l'articolo o la pagina in cui porta.

A seguito di quanto descritto in questo post la raccomandazione generale a tutti i community manager è quella di pensare sempre alla qualità della storia che si racconta e al concetto di fondo che spesso si dimentica smaniosi di mostrare al cliente numeri elevati: online vince la capacità di personalizzazione dei messaggi/contenuti e non il counter degli accessi/click. Se servono i cambiamenti del management e dell'ufficio sviluppo di Facebook per aiutarci a comunicare questo approccio qualitativo al cliente che ben vengano tutte le modifiche, in questo modo voler evitare i toni markettari che molti responsabili marketing chiedono o pretendono, non sembrerà una giustificazione legata all'incapacità di generare volumi elevati ma un approccio che rispecchia un orientamento alla qualità in atto su scala globale.


(Comunicato ufficiale Facebook di riferimento: http://newsroom.fb.com/news/2014/08/news-feed-fyi-click-baiting/)

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[INFOGRAPHIC] Le Pagine Social e i Top Brand per numero di Fan e Interazioni - GENNAIO 2014

In passato ho detto spesso che per scrivere un piano editoriale su Facebook occorre da una parte una buona dose di creatività, entusiasmo e capacità i cogliere l'attimo e dall'altra tanta bravura nel definire una lista di categorie adeguate a cui attenersi in fase di ideazioni dei contenuti del piano editoriale. Nel post [SOCIAL VISUAL] Come usare la creatività per produrre 730 post all'anno trovare alcuni suggerimenti, altri sono nel post: . [SOCIAL CONTENT] Gli "How to", Snapguide e il nuovo canale Helpouts di Google. Altri ancora sono in arrivo. Intanto però resta valida l'indicazione generale sul guardarsi sempre attorno e studiare le case history per settore a livello di pagine e anche singoli contenuti che periodicamente s'impongono al top delle classifiche. Socialbackers ne tiene sempre traccia.

Ecco un po' di dati sull'andamento dei profili di brand su Facebook, Twitter e You Tube in Italia.

Nella prima chart appare evidente il gap tra facebook e gli altri due social network in quanto a numero di Fan/Follower medi per brand, mentre un'altra indicazione utile a farsi un'idea è sulla media mensile di post per ciascuna delle top 20 page. Per ognuno dei 40 post medi mensili su Facebook ce ne sono 4 corrispondenti su Twitter. Insomma un bel lavoro quello di gestire i cinguettii ogni giorno.
Per quanto riguarda i settori quello dei beni di consumo risulta il più "attraente" per numero di fan seguito dal fashion e dal mondo e-commerce.
Ma la potenza, lo sappiamo, è niente senza il controllo per cui al di là di rilevare il doppio primato di Nutella per numero di fan Facebook, di Valentino per numero di follower su Twitter e di L'Oreal e Pupa su You Tube per numero di Visualizzazioni e per numero di Iscritti al canale le metriche sull'engagement rate ci parlando di una grande, anzi grandissima, capacità di attrarre interazioni anche da parte di altri Marchi.
Su Facebook infatti la pagina di Algida è quella che attira di più i fan all'azione ma attenzione a non farsi ingannare nel valutare questo parametro necessariamente e sempre come positivo. In questo caso ad esempio il caso Winner Taco con la mobilitazione di migliaia di utenti in azioni di post bombing sulla pagina alla disperata richiesta di far rientrare in commercio questo gelato occupa 99,9% delle azioni. Al secondo posto nella graduatoria per numero di azioni dei fan sui post pubblicati c'è Pomellato con un tasso superiore al 4% (considerate che la media è di 0,21%), in questo caso positivo considerando la mancanza di commenti critici. Probabile però l'investimento economico in promoted post dal momento che nel mese seguente le interazioni tendono a scemare.
Sul fronte risposte agli utenti i leader sono gli operatori telefonici: Tim, Vodafone, Wind e 3 insieme a Poste italiane in grado di gestire una mole di commenti davvero elevata.
Infine tra i post singoli con il maggior numero di interazioni stacca tutti l'azione di Ferrero sulla pagina Pocket Coffee. In base al numero di condivisioni avvenute sul post dell'epifania, ben 17 mila, sembrano elevate le possibilità statistiche che abbiate trovato nella calza qualche cioccolatino al caffè.

Insomma forse ora avete una mappa di riferimento un po' più chiara. Continuate a monitorare questi dati e le pagine da cui arrivano in modo da farvi ispirare o da ritrovare il giusto feeling con i fan delle vostre pagine.

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[DATI] Pinterest in Italia. Update Novembre 2012. E' meglio Instagram?

E' passato un anno dal boom di Pinterest e dai picchi di notizie, post e commenti che hanno mobilitato tutto il mondo dei Digital Market. Tutti in cerca del killer social network da proporre ai clienti.
Già a Marzo mi chiedevo se valesse la pena inserire Pinterest nella propria strategia di Social Media Marketing. Allora i dati sul mercato italiano mostrava una base utenti ancora poco matura numericamente (240 mila/mese) ma il nuovo social network lasciava intravedere buone potenzialità come strumento di analisi del marcato, un vero specchio degli interessi degli utenti per quanto riguarda: settori, prodotti, stili di comunicazione (soprattutto Visual). Due mesi dopo, a Maggio, gli utenti erano cresciuti fino a raggiungere una quota stimata di 360 mila visitatori al mese (fonte Google AdPlanner). Ancora troppo pochi però per suggerire investimenti di tempo ai clienti.

Intanto il tempo passa e Pinterst continua la sua ascesa, sicurmente meno rapida che nel paese d'origine (gli Usa) ma costante. E' di qualche giorno fa la notizia dell'ingresso del Social Network delle puntine nella Top 50 ComScore dei siti più visitati negli Stati Uniti con oltre 25 milioni di utenti. In Italia siamo molto indietro, le stime parlano di un numero vicino ai 500 mila visitatori. Se si pensa che per altri social network come Twitter, Linked In e Google+ parliamo di numeri variabili tra i 2 milioni e mezzo e i 3 milioni e 600 mila visitatori mensili appare utile piuttosto di disperdere tempo su un nuovo canale, per quanto affascinante, concentrarsi meglio su quelli già esistenti con più alto potenziale di pubblici.

Qualche cliente obietterà: "Ma tutti ne parlano e poi il mio brand ha una grande quantità di materiale visual e vorrei sfruttarlo su piattaforme verticali". Benissimo, proviamo a fare un Benchmarking sulle 3 piattaforme con caratteristiche social più utilizziate in ambito fotografico: Pinterest, Flickr e Instagram.
Mentre Flickr (75° nel rank Alexa) e Pinterest (92° nel rank Alexa) riscuotono un interesse pressochè costante nell'arco dell'anno vediamo come da aprile, data dell'acquisizione da parte di Facebook, Instagram (133° nel rank Alexa pur non offrendo una versione desktop) balza in testa alle preferenze degli Italiani. Questo è solo il primo dei diversi motivi per cui Instagram appare più indicato di Pinterst all'inserimento fra i touch point del brand. Trattandosi di uno strumento Social quasi esclusivamente Mobile (rispetto a Pinterest che esprime il suo meglio nella versione desktop) Instagram rappresenta anche un modo per diversificare in maniera multicanale l'approccio al cliente. Ultimo fattore a far pendere l'ago della bilancia versi il tool per la produzione di foto vintage è la presenza in Italia di tutta una serie di community geolocalizzate, piccole ma attivissime, i cosiddetti: Instagramers che possono essere coinvolti con successo in iniziative creative brandizzate.

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[Infographic] Una giornata tipo su Internet.

Carina e immediata questa infografica (era un po' che non ne pubblicavo una) che mostra i principali numeri legati alle abitudini online degli utenti nell'arco delle 24 ore.
  • 294 miliardi di e-mail spedite,
  • 2 milioni di post pubblicati sui blog,
  • 172 milioni di utenti unici visitano Facebook (trascorrendo in totale 4 miliardi di minuti)
  • 250 milioni di foto pubblicate sul social network più grande del mondo,
  • 864 mila ore di video caricate su You Tube
  • 35 milioni di apps scaricate (1288 quelle nuove disponibili al download)
  • 378 mila iPhone Venduti, un numero che supera quello di bambini nati nelle 24h.
E' chiaro che su base mondiale questi numeri sono "spaventosi" e occorre contestualizzarli ma l'informazione e il singolo messaggio continua la sua corsa inarrestabile verso l'autocombustione.
E' evidente una cosa però: che abbiamo superato da un pezzo la soglia di gestibilità di profili social, mail ricevute, amici virtuali con cui relazionarsi e verso cui parlare attraverso le varie forme multimediali concesseci. Anche le piattaforme che teoricamente dovrebbero aiutarci ad aggregare i Blog letti (vedi google reader) o i social network usati con le varie app per la pubblicazione automatica sui vari profili vanno a ingarbugliare i flussi.

Per i brand si aprirà l'era della comunicazione usa e getta? Meno qualità della produzione dei materiali in nome di una maggiore costanza e diversificazione dei messaggi? Come sempre partendo da questo input proverò a far quadrare il cerchio e poi se mi va bene invento il nuovo Pinterest viceversa scrivo un libro come fanno tutti i "saggi".


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A Day in the Internet
Created by: MBAOnline.com

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Rassegna Web - Marzo 2011

Ciao, rieccomi dopo un periodo di totale silenzio digitale. No, non era un fioretto e nemmeno sono stato in vacanza in Patagonia (per quanto lo volessi). Tanta carne al fuoco, forse troppa mi ha impedito di raccontare evoluzioni, spunti e quant'altro. Riprendo con una rassegna delle ultime novità digital raccontate nel web. La fonte è sempre quella dei miei amici di Connexia.

Terremoto in Giappone: la risposta del web

Forte mobilitazione sul web dopo il terremoto del Giappone. Ad un’ora dal sisma, Twitter è stato utilizzato per le comunicazioni d’emergenza, a Tokyo 1200 tweet al minuto. Google e Youtubehanno creato un’unità di crisi online. Un sito di crowdsourcing affianca le fonti ufficiali e raccoglie dati inviati dai cittadini sui livelli di radiazioni.


Google contro aggregatori e farm

Google rivoluziona il sistema di ricerca dichiarando guerra ad aggregatori e content farm, che producono contenuti inconsistenti e di scarso valore per guadagnare posizioni nel ranking. Obiettivo dichiarato: dare rilevanza ai siti di qualità per fornire risposte pertinenti e immediate ai suoi utenti. Un'interessante infografica riassume i cambiamenti avvenuti e le conseguenze per il Seo.


News on line vs Carta stampata: 1-0

Secondo una ricerca del Pew Research Center, gli utenti che s’informano online hanno superano i lettori dei quotidiani. Internet è la seconda fonte di notizie, battuta solo dalla tv, che rimane il mezzo d’informazione privilegiato. Il settore advertising si sta evolvendo di conseguenza, con una crescita del 13.9% degli investimenti pubblicitari su web tra il 2009 e il 2010. Leggi tutto


Il social networking in Cina

Mentre si continua a discutere sul ritorno di Facebook in Cina, Techrice.com stila la classifica dei 15 social network più diffusi nel paese. Un panorama molto diverso da quello europeo e statunitense: in Cina esiste infatti una lunga serie di social network destinati a diversi gruppi di utenti e con diversi scopi. Leggi


100 milioni di iscritti per LinkedIn

A 8 anni dalla sua fondazione LinkedIn supera i 100 milioni di utenti registrati in 50 nazioni. Un ritmo di crescita nell’ordine dei 3 milioni al mese. In Italia, gli iscritti al più famoso social network professionale sono circa 1,7 milioni. I dati anagrafici, i paesi, i ruoli e i settori di provenienza dei membri di Linkedin, sono rappresentati in un’interessante infografica. Leggi tutto

IPad 2 dal 25 marzo in Italia

IPad 2 è in vendita negli store italiani dalle h.17:00 di venerdì 25 marzo. Il nuovo tablet è disponibile anche sull’Apple Store, con tempi di spedizione di 2-3 settimane. Tantissime le persone in coda davanti ai rivenditori, che hanno organizzato apposite file in modo da evitare liti o risse come è successo nelle precedenti occasioni. Leggi tutto

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Il social e-commerce, stato dell’arte

Riporto di seguito un mio post apparso sul blog Innovation Cloud, una riflessione sui passi e le novità che riguardano l'evoluzione dell'e-commerce in ambito social.

Quando si parla di Facebook, si parla quasi sempre di entertainment. Anche i risvolti business che riguardano la presenza dei brand nel primo social network della terra (il secondo sito più visitato dopo Google) rimandano quasi sempre ad esperienze legate al gioco o a contenuti stringati che informano sinteticamente su un marchio o un prodotto-servizo offerto.

A questa premessa vanno associate le abitudini di navigazione degli utenti rilevate nell’ultimo anno. Queste hanno premiato le iniziative (applicazioni, concorsi, approfondimenti, link vari a immagini e contenuti multimediali) che permettevano all’utente di continuare il proprio surfing restando all’interno del social network, un ambiente “familiare”, dove l’user ha il conforto di due elementi fondamentali:

  • un’usabilità con cui ha acquisito estrema dimestichezza
  • la presenza virtuale di persone che conosce e che fungono da certificazione della bontà di un’iniziativa/applicazione
In un quadro di questo tipo è possibile ipotizzare un passaggio che porti gli utenti e soprattutto gli enthusiast di un brand da un comportamento di infotainment a uno più vicino all’acquisto?
La risposta è si, ma chiaramente è caratterizzata da diverse sfumature ed è da personalizzare in base al mercato di riferimento.

Nel prossimo post sul tema vedremo quali sono gli step e le strade percorribili.

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Rassegna 2.0 - giugno 2010

Ed eccoci alla consueta passeggiata tra gli highlight del web 2.0...

SOCIAL NETWORK
Anche Twitter avrà il suo link shortener
t.co’, questo il nome del link shortener che Twitter sta testando internamente per offrire un servizio di abbreviazione di Url entro l’estate a tutti gli utilizzatori del servizio di microblogging. L’intento è quello di mettere al riparo gli iscritti dai
continui attacchi di pishing.
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Facebook e privacy, ritorno alle origini
Dopo le polemiche che hanno investito i gestori di Facebook, il fondatore Mark Zuckerberg ha annunciato funzionalità più semplici e immediate per permettere agli utenti di proteggere la loro privacy. Presto sarà disponibile un bottone che permetterà di ‘vivere’ Facebook fuori dalla piattaforma: l’utente potrà bloccare tutte le applicazioni, i giochi e i vari inviti che quotidianamente giungono come spam da parte di applicazioni di vario genere.


STRATEGIA
Crisis management e Social networking
Quali sono le migliori azioni da intraprendere sui social media per gestire le situazioni di crisi aziendale? Alcune risposte vengono dal caso
Toyota, che ha risolto la criticità iniziale su un componente di prodotto in modo efficace via Twitter, ‘Lexus Vehicles’, che ha scelto YouTube per divulgare il messaggio di scuse del Presidente e General Manager Mike Templin e Codero, che ha scelto Facebook per aggiornare gli utenti sulla risoluzione dei problemi.
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CURIOSITA'
Preti e religiosi nuovi utilizzatori di Facebook e MySpace
Quale migliore modo per conoscere i cambiamenti della società, se non quello di farsi un giro sui social network più utilizzati dai giovani d’oggi? Devono avere pensato proprio questo i tanti preti e religiosi che, secondo una ricerca condotta dall'Università della Svizzera Italiana, si avventurano sempre più numerosi tra le pagine dei social network. Il motivo? Cercare spunti e ispirazione per le nuove omelie.
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CASE HISTORY
Lancia innova sul web
Il nuovo portale Lancia è il primo ‘motore’ Lancia pensato unicamente per il web. Ideato per offrire uno strumento di ricerca interno al sito, che permette di trovare informazioni anche all'esterno pur restando in casa Lancia, il nuovo sito permette di trovare con facilità notizie dai blog e dagli altri siti internet, video, foto e materiale audio. Guarda il video in cui Maurizio Spagnulo, FGA Media e Digital Marketing Director spiega il progetto.

ATTUALITA'
Facebook storytelling
Il primo progetto di storytelling giornalistico su Facebook sbarca al Premio Ischia del Giornalismo nello neonata categoria ‘Social Media’. ‘La città di Asterix’, storia di 4 ragazzini afgani arrivati a piedi dalla guerra a Roma, ha già riscosso molto successo su Facebook e tra poco verrà giudicata dalla giuria del Premio ischiano.
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DATI
Quanto investono le aziende nel social media marketing?
Il 48% delle aziende internazionali dichiara che la spesa totale dedicata alle attività di marketing è calata grazie all’utilizzo dei social media (35% nel 2009) e il 31% afferma di fare uso dei social media da anni (23% nel 2009). Inoltre l’utilizzo di Facebook è cresciuto arrivando all’87% (77% nel 2009), mentre quello dei blog è diminuito attestandosi al 70% (79% nel 2009). Questi i dati salienti di 'How Marketers are using social media marketing to grow their business’, il report pubblicato da Social Media Examiner che compara l'utilizzo e l'investimento delle aziende nel social media marketing dal 2009 al 2010.

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Tutto Twitter: news, dati e case history

Ringraziando il team R&D di Connexia per la gentile concessione condivido una serie di bigini twitter utili ad avere un quadro di questo social network. Prossimamente parleremo anche più approfonditamente dei tassi di crescita e del suo utilizzo Business.


DATI
Tutti i numeri di Twitter
Le infografiche spopolano e anche Twitter non poteva mancare all’appello. L’aggiornamento dati è di aprile e in qualche frame si mettono in evidenza i dati di utilizzo del social famoso per i “cinguettii”. 106 milioni gli utilizzatori, 55 milioni di tweet per giorno, gli Usa il Paese con maggior diffusione dove le donne rappresentano il 55% degli utilizzatori. I dati più interessanti, mostrano come il 75% dei tweet provengano da mobile, per lo più tra le 10 e le 11 di sera, orario di maggior diffusione di informazioni, 640 al secondo.
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Cosmic 140
21 marzo 2006: i fondatori di Twitter hanno postato il loro primo contenuto.
Da quel giorno intorno a questo social network si è creato un universo di persone che lo studio giapponese Information Architect ha deciso di rappresentare graficamente attraverso Cosmic140, una mappa che riporta tutti i dati dei 140 maggiori influencer su Twitter. Al centro i fondatori e tutto intorno i top 140 individuati secondo il numero di followers, la rilevanza dei post e rappresentati graficamente attraverso username e il testo del primo post.
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HOW TO
Approcciare a Twitter
Molti di voi hanno già dimestichezza con Twitter, altri sono invece dei novellini, per chiunque si chieda come può fare a rendere il suo profilo su Twitter famoso come di quello di Lady Gaga o dell’onnipresente Ashton Kutcher, alcuni strategici consigli: una foto accattivante, grafica personalizzata, tweet sempre aggiornati e 160 caratteri per presentarsi.
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TOOL
Un sms per il tuo profilo
Twitty è un nuovo ed interessante strumento realizzato da IPnext che consente di inviare tweet comodamente dal proprio cellulare, ponendo, come di consueto, un limite di 140 caratteri e richiedendo il pagamento di un normale SMS secondo quella che è la tariffa imposta dal proprio operatore e senza applicare alcun costo aggiuntivo. Questo strumento permetterà anche agli utenti italiani di aggiornare il proprio profilo via Sms, non ancora di leggere avere un report di aggiornamenti, gli sviluppatori sono al lavoro.
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ATTUALITA'
Il Dalai Lama ai cinesi. Via Twitter
Non potendo fisicamente mettere piede in Cina, il Dalai Lama l’ha fatto per via informatica. Attreverso Twitter, il leader tibetano si è scambiato messaggi sintetici con i cinesi. I suoi interlocutori sono una élite: le poche decine di migliaia di utenti Internet che, scavalcando la censura, impiegano Twitter. Lo stesso Wang Lixiong, organizzatore della chat, è un cinese anomalo, che contesta le politiche di Pechino e che ha raccolto le domande. 1.253 persone hanno posto 289 quesiti e quasi in 13 mila hanno selezionato i migliori.
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BETA
Twitter per i brand
E' nato da poche settimane Business Center, account pro di Twitter per i brand. Tra le opzioni di questa tipologia la possibilità di personalizzare la pagina dello stream, associare utenze multiple in grado di postare, la possibilità di ricevere messaggi diretti da chiunque. Per ora Twitter Business Center è in fase di beta testing ed è stato abilitato soltanto per un numero limitato di utenti. L’espansione del social network sembra puntare al business e all’informazione professionale.
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CASE HISTORY
Road trip 2.0 per Ford
Ford e Università del Michigan si sono unite nel progetto American Journey 2.0, un viaggio “coast to coast” in macchina dal Michigan alla Silicon Valley. Protagoniste due Ford Fiesta edizione 2011, equipaggiate al meglio per l’interazione social che dal 22 maggio sono guidate da due ingegneri Ford e da studenti dell’Ateneo. Il viaggio, documentato in modo automatico su Twitter servirà anche a testare alcune applicazioni studiate per i guidatori di tutto il mondo, come Virtual Road Rally, che attraverso sistemi di geolocalizzazione permette di creare un “percorso virtuale” costituito da luoghi di interesse e di condividerlo in tempo reale con altri. E a tweetare, a quanto pare, è anche la Fiesta stessa: a seconda delle condizioni di guida, lancerà un aggiornamento di stato in modo auto-matico!
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Lufthansa sfrutta l'attualità
Lufthansa si è strategicamente gettata nel polverone mediatico legato allo smarrimento del prototipo di iPhone 4G da parte dell’Ingegnere Apple Gray Powell, il legame? la passione di quest’ultimo per la birra tedesca. Pensando a quanto potesse passarsela male Lufthansa ha usato Twitter per mettersi in contatto con lui e offrirgli, con tanto di lettera dedicata, un viaggio in business a Monaco per testare il nuovo business Lounge della compagnia gustando una bella birra tedesca. Risultato 1600 tweet in 6 ore e oltre 30.000 visite. Obiettivo marketing: dare la visibilità al nuovo lounge.
Vai all'articolo orginale

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Il ROI ai tempi della Geolocalizzazione

Nelle strategie di comunicazione digitale delle aziende da qualche anno la presenza su social network come Facebook e Twitter è ormai considerata obbligatoria. Ma è soltanto un punto di partenza e molto spesso, benchè ci siano le dovute e note eccezioni, il ROI di questo tipo di presenza è misurabile solo parzialmente. In sostanza l’obiettivo raggiungibile resta anzitutto la Brand Awareness.
Questa però è solo una parte, spesso un obiettivo minimo, seppur necessario, nella testa di tutti i responsabili marketing. Ecco dunque che i piani di comunicazione si arricchiscono di piccoli accorgimenti per monitorare le cosidette “conversioni” dei contatti raggiunti in comportamento d’acquisto.

A questa premessa va aggiunta il concetto “dell’azione d’impulso”: molto spesso minore è il lasso di tempo che intercorre tra la ricezione di un messaggio da parte dell’utente e la possibilità che il messaggio sia traducibile in un’azione più è facile che quell’azione sia influenzata d’impulso da quanto appreso.
Caso pratico: se raggiungiamo qualcuno con un messaggio tipo “è agosto, fa caldo, un gelato è quello che ci vuole” mentre transita davanti alla nostra gelateria è più facile che questo sia indotto ad entrare e comprare d’impulso un cono gelato piuttosto che se l’abbiamo indotto magari mesi prima solo a diventare fan della pagina facebook della nostra gelateria.

E’ così che il fenomeno della geolocalizzazione “social” sta prendendo piede lato Business.

FOURSQUARE PER INIZIARE
Per iniziare dalle basi è bene familiarizzare con il Social Network più noto in questo ambito:Foursquare (275 mila check-in in un giorno fonte: Experian Hitwise). Questo permette nativamente agli iscritti, tramite l’utilizzo del GPS, di tracciare i punti caldi della città e di rendere visibile la loro opinione agli amici. “Questo ristorante è delizioso”, “il miglior concessionario di Milano”, “il barista di questo locale racconta troppe barzellette sconce”…. Recensioni in tempo reale che poi ottengono riconoscimenti da parte degli altri utenti. Diverse le esperienze di grandi marchi che invitano gli utenti a recensire i propri locali ad esempio (vedi Starbucks). Ma la comunicazione è anche bidirezionale, con Snacksquare infatti, questo social network da la possibilità ai commercianti di pubblicizzare i propri punti vendita inviando SMS ai potenziali acquirenti.

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I numeri dei Social Media (e non solo)

Vi segnalo questo video-bigino di Jesse Thomas sullo stato di Internet con particolare occhio ai social media. Un distillato di numeri e grafici che torerà utile a molti per avere un quadro esatto della dimensione che il fenomeno internet ha e degli impatti che ciascun ramo/servizio/trend registra allo stato delle cose.

E porvate a tradurre il termine "TRILLION.." per comprendere la portata di alcuni fenomeni.
Più in là faremo un ragionamento su qualcuno di questi dati presi singolarmente. Intanto ecco l'istantanea.


JESS3 / The State of The Internet from JESS3 on Vimeo.

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Neve a Milano (e nel Web)

Una notizia è una notizia. Cosa vuoi che si dica su internet del fatto che a Milano sono caduti centimentri e centimetri di neve? Solite cose. Disagi dei trasporti. Freddo immane. Scuole chiuse.
E' così, infatti: una notizia è una notizia e come tale il più classico stile giornalistico la immortala in titoli e articoli già visti. Non ci si inventa granchè in questi casi.

Cerco su Google News: "neve Milano"

Risultati:
La Stampa - Neve a Milano, in azione l'esercito Notte a Linate per 500 persone
La Repubblica - Maltempo, la neve "chiude" Milano (Gallery Fotografica)
Radio Lombardia - Milano: neve, in arrivo 800 militari per liberare le strade
Corriere della sera - Milano nel caos, risveglio nella neve
TGCOM - Neve a Milano, Linate in tilt
Milano Web - EMERGENZA NEVE A MILANO
il Giornale - Scuole chiuse, mezzi bloccati Milano si arrende alla neve
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - MALTEMPO: MILANO SOTTO LA NEVE, APERTA UNITA' DI CRISI
Affaritaliani.it - Neve/ Scuole chiuse a Milano. Lo ha deciso l'assessore Moioli

mi fermo qui. Si è intuito il mood, giusto?

Spostiamoci ora sui contenuti generati dagli utenti. Li ricerco su Google Blog per vedere cosa dicono i blogger tenendo come riferimento i post delle ultime 5-6 ore (in modo da procedere in parallelo con le notizie su citate):

AlessandroBuzzi.it - il cielo notturno di milano con la neve uno scatto fotografico con occhio artistico
PartodaMilano.blogspost.com - Aggiornamento neve - aeroporti milanesi (Malpensa, Linate, Orio al Serio) utili istruzioni per i viaggiatori (...che non viaggieranno)
allarovescia.blogspot.com - milano e la neve
Di questo copio uno stralcio: "sinceramente io non capisco come tutti stiano dando contro il sindaco di milano, le istituzioni etc. La neve nella lombardia e' sempre caduta e spesso piu' volte all'anno. Nel milanese lo spalaneve, la calata come si dice, non e' mai passata subito. Il fatto che per un evento che avviene una volta all'anno, forse che non ci si voglia attrezzare come in valtellina mi pare normale [...] Evidentemente il problema non e' la neve. e' stato il voler lasciar prendere la patente a tutti: la mamma incapace, l'extra con patente farlocca convertita, il nonno rintronato. l'inadatto, non perche' pi_rla ma perche' non rientra nelle sue corde"
Minimal - Neve a Milano in cui ritroviamo altre foto personali
Fogli Sparsi - Milano sotto la neve con una foto (ancora) da aggiungere alle gallerie amatoriali
Siredward - Una spruzzatona di neve. Foto e due righe su quanto siano utili le gomme invernali in queste situazioni.

Sempre di blog si parla ma questa volta usiamo come fonte un aggregatore fra i più popolari: Liquida. A differenza dei risultati ottenuti con Google Blog e ordinati dai più recenti ai più vecchi questi sembrano avere un contenuto di maggiore qualità. Indicazione da annotare per tutti coloro che si occupano di Rassegna Web. Qualche flash:

02blog.it - Foto: neve su Milano, i passeggeri bloccati a Linate
Informasubitomyblog.it - Milano nel caos, risveglio nella neve. passeggeri prigionieri
Formamentis - Siberia. Questo treno non è un albergo
Post critico sulla viabilità. Cito: "Anche Decorato sta incazzatissimo, nonostante gli appelli, i milanesi hanno preferito le proprie auto ai mezzi pubblici. Hanno fatto bene, con gli autobus ci mettono lo stesso un'ora e in più gli tocca fare anche un pezzo a piedi sui marciapiedi ingombri di neve e di carcasse di senzatetto, Milano è una città invivibile"
Panzallaria.com - Ultimo venne il ghiaccio

Infine un giro sui Social Network dove "il sarcasmo della sopravvivenza" sembra tenere banco.

Da FriendFeed:
Dania - Dopo l'odissea di stamattina per arrivare in ufficio salva (ma non troppo sana), posso affermare ufficialmente che Ulisse mi fa una pippa.
kligg - La Russa ha mandato 800 militari a Milano, per pulire le strade. Io avrei usato il napalm. Di tutto di piu'
Piero Tagliapietra - In casa c'è qualcuno che apprezza la neve (foto di uno cane fra la neve)
Marco Bertolotti - Sopravvissuto alla giornata "Trenitalia e Neve": percorso Cremona - Bologna - Milano. Oggi in ufficio a Milano per gli AUGURI.
Luca Perugini - Milano 22 dicembre, neve, tanta neve. Però siamo a Milano, possibile che tutto si blocchi per la neve?
lafra - Provincia di Milano Nord dove la speranza è l'ultima a morire (con foto della stazione dell'hinterland imbiancata ...e impraticabile)
ed ecco a questo post una serie di commenti in stile FF:
Io ho lasciato perdere, un'ora fa da Mariano stavano sopprimendo qualunque cosa. Com'è la situazione adesso? - Chettimar
li almeno hanno spalato la neve dalla banchina!! a Paderno dovevi usare le ciaspole per avvicinarti al treno! - Roberto Mastropasqua
questa è la stazione di bovisio masciago... ma come mai non ci siamo mai viste prima??? peccato che ora abito a Milano - Sharon
eeh, le nord sono una garanzia. Io ho alle spalle anni di attesa (per poi viaggiare in piedi) a Varedo. - Bisax
e se vai sul sito per inoltrare un reclamo vi trovate un bel: Pagina non trovata.... web 2.0 oppure web 0.2???? - Roberto Mastropasqua
wow, bovisio masciago? che nostalgia, saranno già tre giorni che non prendo un treno lì. - Sara
Ma come si fa ad abitare a Bovisio Masciago? - Napolux
come si fa ad abitare a Milano... - Roberto Mastropasqua

Su Facebook un gruppo geniale:
La neve non esiste

Chiudo così come avevo iniziato, con l'assunto qualunquista: "una notizia è una notizia". Ma siamo ancora sicuri che sul web la neve cada per tutti alla stessa maniera?