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[eCommerce] 9 cose da ricordare dopo l'eCommerce Forum Netcomm 2014

Da qualche anno non posso fare a meno dell'eCommerce Forum. Ecco l'ho detto. Nella marea di eventi di settore che spesso risultano a basso valore aggiunto e poco stimolanti questo evento / fiera / conferenza un po' per il focus molto concreto sul tema del commercio elettronico un po' per il programma di sessioni e workshop denso con interventi in parallelo offre una grande opportunità di conoscenza.

E così a poche ore dall'eCommerce Forum 2014, ecco una sintesi per punti di quanto condiviso durante i tanti interventi.

  • L'eCommerce cresce
    In generale gli spunti emersi descrivono un mercato in grande crescita (uno dei pochi) per un valore previsto di 13,2 miliardi di euro nel 2014 e un +17% rispetto allo scorso anno. Omogenea la distribuzione geografica in tutta Italia mentre concentrata sulle fasce giovani quella per età. 
  • Online non si vende più solo turismo
    In un contesto originariamente dominato dalla vendita del settore Turismo (essenzialmente biglietteria aerea e ferroviaria) piano piano gli altri settori con in testa l'abbigliamento erodono quote della torta totale con tassi di crescita importanti. L'online store non è più solo un add on ma per qualche brand inizia a diventare interessante dal punto di vista dei volumi.
  • Nuovi fornitori e nuovi servizi
    Il mercato si fa più maturo e sono ormai diversi i fornitori di servizi digitali, piattaforme ecommerce chiavi in mano e fisici. Tra le novità sentiremo sempre più parlare dei Locker, i mega armadietti/cassettiere interattivi dislocati in punti strategici di ogni quartiere utili alla consegna e al ritiro 24/7 dei propri acquisti online. Un importante nuovo luogo di distribuzione e touch point con il cliente.
  • L'importanza della navigazione Mobile
    Alcune aziende come Groupon e Groupalia realizzano metà o addirittura più della metà delle proprie vendite tramite app mobile, un grande vantaggio anche per la fidelizzazione del cliente.

  • La trasversalità del Mobile nel processo d'acquisto
    Il cellulare e le app non devono necessariamente essere il luogo ultimo di acquisto ma possono aiutare l'utente in store e in altri momenti della propria decisione/gestione/personalizzazione della spesa.

  • L'importanza della UX nel processo di acquisto
    Tema non nuovo, quello del miglioramento della User Experience, che nell'ultimo anno si è fatto più importante registrando diversi restyling e interventi nei principali e-commerce internazionali. Una chiave competitiva in un mercato con utenti sempre più esigenti e player che in diversi casi arrancano a star dietro ai cambiamenti.

  • Personalizzazione e Social
    Ce lo ripetiamo da tempo ma il vero vantaggio nell'uso di piattaforme social in momenti di pre-vendita, vendita, post-vendita sta nella possibilità di raggiungere l'utente in maniera iper-personalizzata con proposte commerciali ma anche con contenuti di intrattenimento pensati su misura.

  • Internazionalizzazione
    Un passo determinante per qualsiasi eCommerce italiano. I dati mostrano come all'estero ci siano le vere opportunità per il made in italy, sia perchè molto valorizzato e attrattivo sia perchè in generale ci sono mercati più evoluti con valori maggiori di acquirenti online. Fondamentale su questo fronte studiare e saper affrontare le barriere all'ingresso di ciascun mercato, dalla legislazione alla lingua passando per la cultura di ciascun paese.

  • Omnichannel Experience
    Ogni brand deve pianificare la sua strategia accertandosi di fornire all'utente un percorso e punti di contatto omnicanale in grado di estendere la sua esperienza oltre il prodotto con Informazioni, intrattenimento, supporto aggiuntivo, vantaggi personalizzati, momenti di gamification  (la case history GameStop da un'idea di tutti i punti di contatto di un brand evoluto).


Se avete voglia di approfondire vi invito a scorrere i 50 tweet che ho raccolto in Storify, un po' di suggestioni in pillole. https://storify.com/vinsneil/ecommerceforum-2014 e a dare un'occhiata agli Atti dell'evento che nei prossimi giorni appariranno online sul sito ufficiale.

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[Case Study] Il caso Ceres Soft Ale - Moderazione distratta o genio virale?





















Quando la mia collega Giulia mi ha mostrato cosa stesse succedendo in rete nelle pagina "I Vostri Messaggi" del sito minisito Ceres Soft Ale sono rimasto stranito. Il primo pensiero che ho fatto è stato: "nooo... ma questi sono impazziti!?". Come può un marchio così importante, con milioni di consumatori, centinaia di migliaia di Fan e una buona esperienza Social non curare un aspetto così importante come la moderazione di una bacheca su un proprio sito? E per di più in un momento topico come durante la fase di lancio di un nuovo prodotto.
Una bacheca che permette agli utenti di personalizzare i propri messaggi in un template grafico con tanto di brand e prodotto ufficiale in vista, di salvarlo e condividerlo con i propri amici.
No, non ci credo, non è una svista ammissibile nel 2014, tanto più se dura da qualche giorno e i commenti volgari non vengono ripuliti.
Allora, come prima cosa e per avere la mente lucida mi sono fatto 4 risate - da bar - leggendo i commenti più creativi. Vi copio qui un piccolissimo estratto.






Di seguito ho iniziato ad associare le mie risate "da bar" allo spirito reale di un prodotto come la birra (hard o soft che sia) e al buzz online di questi giorni con un immenso passaparola generato da gente che dice: "guarda qui cosa scrivono sulla bacheca Ceres...", "guarda cosa ho scritto io", "ma secondo te è vero che... ?" etc, etc..
In questo quadro poi meno interviene la censura o la moderazione più il contenuto e la creatività fuori dagli schemi (anche se a volte pure fuori dal buongusto) diventa virale.
Ed ecco la conclusione: l'operazione è geniale. In un modo come quello Social, apparentemente libero da eccessive regole e censure ma imbavagliato quando dalla comunicazione dei singoli si passa ad analizzare la comunicazione dei brand, ecco che arriva qualcuno (Ceres?) che per la prima volta agisce come fosse un singolo, una persona in carne e ossa, senza troppi vincoli di bon ton ma con la sola voglia di esprimere un'identità, fosse anche colorita e sopra le righe, che rappresenta il suo carattere brioso e scherzoso.

In tempi non sospetti (ancora la risposta non ce l'abbiamo) io propendo per questa possibilità, viceversa mi spiacerebbe per le sorti dell'account addetto alla moderazione di quel sito. Potrebbe passare un brutto quarto d'ora. Ad ogni modo che sia voluta o no l'esito di un esperimento simile mi lascia molti spunti per il futuro e non mi fa necessariamente urlare all'Epic Fail come fanno in molti.

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[YOU TUBE] Tematiche e Categorie dei principali Canali You Tube nel mondo. Best Practice.

Li chiamano You Tubbers e sono gli utenti fondatori di un canale you tube che entrando nel Partner Program di questo social network vendono a scopi pubblicitari gli spazi dei propri canali e all'interno dei propri video. Vi siete mai chiesti quali a quali categorie appartengono i top 1000 canali You Tube su cui è possibile fare pubblicità? Eccoli qui riassunti, in questo grafico per categorie che mostra come un quarto dei canali hanno come tema principale la musica, un altro 20% (in maniera imprevista per me) tratta temi legati al gaming. A seguire gli Youtubber che pubblicano filmati comici o di puro intrattenimento. A chiudere la speciale top 5 i video contenenti Guide e Consigli di Stile sui temi più disparati: bellezza, moda, food, salute, hobby e tecnologia. 


A questo punto vediamo qualcuno dei canali con il maggior numero di visualizzazioni per ciascuna delle principali aree tematiche. A ogni canale ho associato una scheda tratta dalla classifica di OpenSlate Research, specialisti nel rating dei video e dei canali You Tube in grado di offrire un quadro agli investitori pubblicitari su questo tipo di media.

MUSICA. JUSTIN BIEBER è il numero uno per view mensili ma seguono a ruota, manco a dirlo, gli One Direction che addirittura prevalgono per numero di subscribers (quasi 7 milioni).


INTRATTENIMENTO. The Ellen Show. Sconosciuta in Italia dove sono più nominati i suoi competitor uomini come Jay Len o Devid Letterman in USA sembra essere una delle donne con il talk show più social in circolazione. 


HOW TO & STYLE. Nel settore Hooplakidzrecipes è un must. Ricette di ogni tipo con tutorial commentati e girati con il supporto di bambini, per la serie: "la cucina è così facile che anche un bambino..."



 SPORT. Il canale UFC (Ultimate Fighters Championship) è quello con il maggior numero di view ma in questo caso vi invito a dare un'occhiata, anche solo per ispirazione al canale Dude Perfect, un gruppo di fuori di testa che usa il basket, lo sport in generale (e non solo) per cazzeggiare alla grande.


GAMING. Dalla Svezia con furore arriva PewDiePie il canale di video sul Gaming (ma anche su film e musica) con parodie di ogni tipo, 15 milioni di iscritti e 256 milioni di view mensili. Mica bruscolini. 


e proprio con un video tratto da questo canale - per inciso 35 milioni di view in 5 mesi - chiudo il post sui principali canali degli YouTubbers mondiali.


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[SOCIAL VISUAL] Come usare la creatività per produrre 730 post all'anno

In tutti i progetti di social media marketing che si rispettino oggi oltre alla figura dell'account è importante prevedere anche quella di un grafico che part-time o full time supporti la pubblicazione producendo e lavorando su contenuti grafici.
Importante produrre e declinare il mondo del prodotto e del brand in diverse maniere in modo da proporre alla propria community un'insieme di sotto mondi di riferimento tutti riconducibili al marchio per cui stiamo facendo comunicazione.
Nel caso della pubblicità classica su carta stampata o banner è semplice (non voglio sminuire lo sforzo ma il numero di declinazioni necessarie). C'è un art director che propone 3-4 concept, il cliente ne sceglie uno e quello viene sviluppato e tradotto in immagini o video, il prodotto confezionato passa ancora al vaglio del cliente e dopo gli ultimi ritocchi tutto va online o in stampa.

Nel mondo Social la questione è un tantino diversa e i processi creativi e di approvazione sono innumerevolmente maggiori nell'arco dell'anno perchè occorre pensare a un numero di creatività pari a quanti sono i post che vogliamo pubblicare.
Se in media si pensa di pubblicare due post al giorno (ad esempio su Facebook) per un anno vuol dire che dovremo produrre 730 idee tradotte in immagine e testo nel giro di 12 mesi.

Chiaramente possiamo permetterci il "lusso" di pensare a concept semplici alternati ad altri più originali, possiamo ammettere che in qualche caso i like o gli share possano essere meno di altri. Insomma il livello di originalità e impatto dei nostri contenuti può permettersi un margine di errore maggiore rispetto a quello che ci si può permettere proponendo un concept per una campagna stampa in cui tra valore del lavoro e investimento negli spazi pubblicitari i costo totale (o lo spreco totale) ammonterebbe a decine di migliaia di euro. Ma questo non è di gran conforto per gli Account e i grafici che devono tirar fuori così tante idee.

E' per questo che è utile definire dei concept e delle declinazioni da ripetere diverse volte durante l'anno. Un esempio banale è quello dei post di "saluti e auguri". Dietro questi c'è solo (si fa per dire) un lavoro grafico, per il resto l'idea di base è quella di augurare "buon giorno", "buona notte", "buon week-end", "arrivederci a dopo le vacanze", "buon halloween" etc.. Questo tipo di post può essere prodotto in serie individuando il o i soggetti che faranno l'augurio tramite l'immagine e rendendo impattante la scritta in base al target di riferimento.

Ecco qualche esempio dalle Pagine Parmalat e Santal:




Chiaramente come dicevo, l'esempio in questione è il più banale e semplice ma non per questo funziona meno di altri ben più creativi. L'indicazione importante da cogliere è che una volta individuato un filone di questo tipo sappiamo che 40 o 50 dei 730 post dell'anno saranno costruiti in base alle linee di contenuto e grafiche individuate per questa categoria di post. A questo punto per riempire la nostra griglia sarà sufficiente individuare altre 15/20 categorie su cui lavorare.

Ragionare e individuare queste 15/20 categorie creative è dunque la lezione da cui tutti dovrebbero partire.

Nei prossimi post sul "Social Visual" passeremo in rassegna altri standard di riferimento. E a questo punto non mi tocca che dirvi:
BUONA SERATA.


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[VIRAL] I Banner che si Sniffano - powered by Old Spice

Old Spice, il marchio di deodoranti e saponi più viral che c'è (il marchio, non i deodoranti), ne ha messa a segno un'altra delle sue.. O meglio, ci sta provando visto che ancora non si conoscono i risultati di questa operazione.

Dopo la serie di mitici spot degli anni passati:
... Condivido questo da 45 milioni di view ma ce ne sono una marea sul canale You Tube Old Spice


e i più recenti video musicali interattivi Old Spice Muscle Music

Old Spice Muscle Music from Terry Crews on Vimeo.

Arrivano "i banner sniffabili" per sentire il profumo di Internet... Come?
In questi casi si dice: è semplice. Cliccate sul pulsante per annusare e, evitando di farvi scoprire con il naso attaccato allo schermo, finirete su un form di registrazione. Compilatelo e riceverete a casa quanto promesso, o quasi.. perchè insieme al campioncino di profumo formato banner probabilmente arriveranno anche camionate di annunci pubblicitari, coupon, newsletter, etc..


Cosa c'è di nuovo? Nulla, forse, ma bisogna ammettere che ci vuole una certa dose di creatività per rendere originale un'azione di marketing "Old" molto più delle spezie di questa marca. E in questo caso loro si dimostrano un caso di studio. Sarebbe belle vedere cosa ricevono gli utenti a casa e se ci sia qualcos'altro di originale in quest'esperienza iniziata con una grande promessa online, peccato sia dedicata al mercato americano (chiederò a qualche amico d'oltreoceano di sniffare il banner per me). Ad ogni modo potete stare certi che prima o poi qualcuno dei noti marchi che distribuiscono in Italia imiterà, si spera con stile, questa operazione. 

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[Case History] 3 modi per giocare con il profilo Facebook dei fan

Spesso, durante i brainstorming, proviamo a inventarci un modo divertente e creativo per utilizzare le informazioni degli utenti Facebook all'interno di un'applicazione.
Diverse nel corso degli anni le best practice che hanno prodotto effetto virale grazie forse anche alla volontà dei marchi di non apparire in modo insistente all'interno dei contenuti prodotti. Ne ho selezionate tre, più e meno recenti, molto carine e ispiranti.

La prima è quella di Bouygues Telecom, operatore telefonico francese che trasforma in un vero e proprio album cartaceo dei ricordi il profilo facebook degli utenti.



La seconda, tramite il Facebook connect, preleva viste del profilo, status e foto integrandole in un filmato horror in cui uno psicopatico sceglie l'utente connesso come suo prossimo obiettivo. Da provare collegandosi al sito My Take this Lollipop anche se l'effetto paura arriva ricevendo il link e con l'effetto sorpresa di trovarsi protagonisti del filmato. Chiedere agli oltre 13 milioni e 500 mila utenti che hanno provato l'app.


L'ultima iniziativa fa diventare 3D l'esperienza del nostro profilo tramutando ogni informazione in un pezzo di museo in cui la mostra ha come protagonisti noi stessi. Intel inside... e anche in questo caso potete collaudarlo collegandovi al sito the Museum of me


Magari quest'ultima è di buon auspicio e anche la vostra creatività prima o poi finirà consacrata come un'opera d'arte. Credeteci!

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Osservatorio Multicanalità 2010. [Strategie]

Dopo tanti dati passiamo a indicazioni di ordine strategico. Come muoversi nell'attuale contesto?Un'analisi molto concreta arriva dall'intervento di Giovanni Pola, Direttore Generale di Connexia dal titolo Multicanalità: rumore o armonia? Punto di partenza (e di arrivo) è il concetto secondo cui è fondamentale disegnare una strategia quanto più dettagliata possibile che tenga conto, al tempo stesso, di un meccanismo di costante rinnovamento. Nulla di così semplice se si pensa al dinamismo medio di un'azienda impostata in modo classico ma nemmeno nulla che si possa ignorare a cuor leggero, visti i dati del post precedente.

Punti salienti sono:
  • l'accesso efficace alle informazioni (web analytics, buzz intelligence, news, ricerche di mercato, crm e formazione)
  • la creazione di canali d'ascolto diretti e permanenti che permettano e stimolino anche la partecipazione attiva da parte degli utenti Reloaded (un'operazione come My Starbucks Idea genera decine di migliaia di idee e spunti che nessuna entità creativa o focus group sarebbe stata in grado di generare)
  • l'investimento in nuovi modelli di business emergenti basati sul concetto di collaborazione (vedi video sotto) come nel caso dei gruppi d'acquisto (case Groupon).
  • la creazione di storie coerenti e credibili. Ogni prodotto può essere raccontato, non solo promosso.
  • la capacità di gestire la crisi sfruttando le opportunità offerte dalla rete. Se gli utenti del web possono alimentare e diffondere voci negativi, allo stesso modo i brand che sanno usare la rete possono farlo per esporre la propria versione e gestire la crisi in tempo reale e nei luoghi dove questa si alimenta.
  • evitare le scorciatoie (es. post di commenti fake a proprio favore o per screditare i competitor) evita anche l'investimento in operazioni ad alto rischio e bassa efficacia. Nella maggior parte dei casi infatti il giudizio a cui si concede più credibilità è quello di un amico del proprio network e in ogni caso per svariati temi la rete tende ad autoregolarsi con la nascita di siti e tool di confronto tra i prodotti difficilmente orientabili a proprio favore.

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Rassegna 2.0 - giugno 2010

Ed eccoci alla consueta passeggiata tra gli highlight del web 2.0...

SOCIAL NETWORK
Anche Twitter avrà il suo link shortener
t.co’, questo il nome del link shortener che Twitter sta testando internamente per offrire un servizio di abbreviazione di Url entro l’estate a tutti gli utilizzatori del servizio di microblogging. L’intento è quello di mettere al riparo gli iscritti dai
continui attacchi di pishing.
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Facebook e privacy, ritorno alle origini
Dopo le polemiche che hanno investito i gestori di Facebook, il fondatore Mark Zuckerberg ha annunciato funzionalità più semplici e immediate per permettere agli utenti di proteggere la loro privacy. Presto sarà disponibile un bottone che permetterà di ‘vivere’ Facebook fuori dalla piattaforma: l’utente potrà bloccare tutte le applicazioni, i giochi e i vari inviti che quotidianamente giungono come spam da parte di applicazioni di vario genere.


STRATEGIA
Crisis management e Social networking
Quali sono le migliori azioni da intraprendere sui social media per gestire le situazioni di crisi aziendale? Alcune risposte vengono dal caso
Toyota, che ha risolto la criticità iniziale su un componente di prodotto in modo efficace via Twitter, ‘Lexus Vehicles’, che ha scelto YouTube per divulgare il messaggio di scuse del Presidente e General Manager Mike Templin e Codero, che ha scelto Facebook per aggiornare gli utenti sulla risoluzione dei problemi.
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CURIOSITA'
Preti e religiosi nuovi utilizzatori di Facebook e MySpace
Quale migliore modo per conoscere i cambiamenti della società, se non quello di farsi un giro sui social network più utilizzati dai giovani d’oggi? Devono avere pensato proprio questo i tanti preti e religiosi che, secondo una ricerca condotta dall'Università della Svizzera Italiana, si avventurano sempre più numerosi tra le pagine dei social network. Il motivo? Cercare spunti e ispirazione per le nuove omelie.
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CASE HISTORY
Lancia innova sul web
Il nuovo portale Lancia è il primo ‘motore’ Lancia pensato unicamente per il web. Ideato per offrire uno strumento di ricerca interno al sito, che permette di trovare informazioni anche all'esterno pur restando in casa Lancia, il nuovo sito permette di trovare con facilità notizie dai blog e dagli altri siti internet, video, foto e materiale audio. Guarda il video in cui Maurizio Spagnulo, FGA Media e Digital Marketing Director spiega il progetto.

ATTUALITA'
Facebook storytelling
Il primo progetto di storytelling giornalistico su Facebook sbarca al Premio Ischia del Giornalismo nello neonata categoria ‘Social Media’. ‘La città di Asterix’, storia di 4 ragazzini afgani arrivati a piedi dalla guerra a Roma, ha già riscosso molto successo su Facebook e tra poco verrà giudicata dalla giuria del Premio ischiano.
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DATI
Quanto investono le aziende nel social media marketing?
Il 48% delle aziende internazionali dichiara che la spesa totale dedicata alle attività di marketing è calata grazie all’utilizzo dei social media (35% nel 2009) e il 31% afferma di fare uso dei social media da anni (23% nel 2009). Inoltre l’utilizzo di Facebook è cresciuto arrivando all’87% (77% nel 2009), mentre quello dei blog è diminuito attestandosi al 70% (79% nel 2009). Questi i dati salienti di 'How Marketers are using social media marketing to grow their business’, il report pubblicato da Social Media Examiner che compara l'utilizzo e l'investimento delle aziende nel social media marketing dal 2009 al 2010.

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Tutto Twitter: news, dati e case history

Ringraziando il team R&D di Connexia per la gentile concessione condivido una serie di bigini twitter utili ad avere un quadro di questo social network. Prossimamente parleremo anche più approfonditamente dei tassi di crescita e del suo utilizzo Business.


DATI
Tutti i numeri di Twitter
Le infografiche spopolano e anche Twitter non poteva mancare all’appello. L’aggiornamento dati è di aprile e in qualche frame si mettono in evidenza i dati di utilizzo del social famoso per i “cinguettii”. 106 milioni gli utilizzatori, 55 milioni di tweet per giorno, gli Usa il Paese con maggior diffusione dove le donne rappresentano il 55% degli utilizzatori. I dati più interessanti, mostrano come il 75% dei tweet provengano da mobile, per lo più tra le 10 e le 11 di sera, orario di maggior diffusione di informazioni, 640 al secondo.
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Cosmic 140
21 marzo 2006: i fondatori di Twitter hanno postato il loro primo contenuto.
Da quel giorno intorno a questo social network si è creato un universo di persone che lo studio giapponese Information Architect ha deciso di rappresentare graficamente attraverso Cosmic140, una mappa che riporta tutti i dati dei 140 maggiori influencer su Twitter. Al centro i fondatori e tutto intorno i top 140 individuati secondo il numero di followers, la rilevanza dei post e rappresentati graficamente attraverso username e il testo del primo post.
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HOW TO
Approcciare a Twitter
Molti di voi hanno già dimestichezza con Twitter, altri sono invece dei novellini, per chiunque si chieda come può fare a rendere il suo profilo su Twitter famoso come di quello di Lady Gaga o dell’onnipresente Ashton Kutcher, alcuni strategici consigli: una foto accattivante, grafica personalizzata, tweet sempre aggiornati e 160 caratteri per presentarsi.
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TOOL
Un sms per il tuo profilo
Twitty è un nuovo ed interessante strumento realizzato da IPnext che consente di inviare tweet comodamente dal proprio cellulare, ponendo, come di consueto, un limite di 140 caratteri e richiedendo il pagamento di un normale SMS secondo quella che è la tariffa imposta dal proprio operatore e senza applicare alcun costo aggiuntivo. Questo strumento permetterà anche agli utenti italiani di aggiornare il proprio profilo via Sms, non ancora di leggere avere un report di aggiornamenti, gli sviluppatori sono al lavoro.
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ATTUALITA'
Il Dalai Lama ai cinesi. Via Twitter
Non potendo fisicamente mettere piede in Cina, il Dalai Lama l’ha fatto per via informatica. Attreverso Twitter, il leader tibetano si è scambiato messaggi sintetici con i cinesi. I suoi interlocutori sono una élite: le poche decine di migliaia di utenti Internet che, scavalcando la censura, impiegano Twitter. Lo stesso Wang Lixiong, organizzatore della chat, è un cinese anomalo, che contesta le politiche di Pechino e che ha raccolto le domande. 1.253 persone hanno posto 289 quesiti e quasi in 13 mila hanno selezionato i migliori.
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BETA
Twitter per i brand
E' nato da poche settimane Business Center, account pro di Twitter per i brand. Tra le opzioni di questa tipologia la possibilità di personalizzare la pagina dello stream, associare utenze multiple in grado di postare, la possibilità di ricevere messaggi diretti da chiunque. Per ora Twitter Business Center è in fase di beta testing ed è stato abilitato soltanto per un numero limitato di utenti. L’espansione del social network sembra puntare al business e all’informazione professionale.
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CASE HISTORY
Road trip 2.0 per Ford
Ford e Università del Michigan si sono unite nel progetto American Journey 2.0, un viaggio “coast to coast” in macchina dal Michigan alla Silicon Valley. Protagoniste due Ford Fiesta edizione 2011, equipaggiate al meglio per l’interazione social che dal 22 maggio sono guidate da due ingegneri Ford e da studenti dell’Ateneo. Il viaggio, documentato in modo automatico su Twitter servirà anche a testare alcune applicazioni studiate per i guidatori di tutto il mondo, come Virtual Road Rally, che attraverso sistemi di geolocalizzazione permette di creare un “percorso virtuale” costituito da luoghi di interesse e di condividerlo in tempo reale con altri. E a tweetare, a quanto pare, è anche la Fiesta stessa: a seconda delle condizioni di guida, lancerà un aggiornamento di stato in modo auto-matico!
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Lufthansa sfrutta l'attualità
Lufthansa si è strategicamente gettata nel polverone mediatico legato allo smarrimento del prototipo di iPhone 4G da parte dell’Ingegnere Apple Gray Powell, il legame? la passione di quest’ultimo per la birra tedesca. Pensando a quanto potesse passarsela male Lufthansa ha usato Twitter per mettersi in contatto con lui e offrirgli, con tanto di lettera dedicata, un viaggio in business a Monaco per testare il nuovo business Lounge della compagnia gustando una bella birra tedesca. Risultato 1600 tweet in 6 ore e oltre 30.000 visite. Obiettivo marketing: dare la visibilità al nuovo lounge.
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